Capogiro, il ristorante all’interno del prestigioso 7Pines Resort Sardinia a Baja Sardinia, ha conquistato la sua prima stella Michelin il 19 novembre 2025, segnando un momento storico per la gastronomia sarda. Questa importante affermazione mette in luce non solo la qualità culinaria di Capogiro, ma valorizza anche le eccellenze territoriali isolane, aprendo nuove prospettive per il turismo enogastronomico e la crescita del settore ristorativo locale grazie alla sinergia con produttori e pescatori del posto.

Chef Pasquale D’Ambrosio e cucina territoriale d’eccellenza

Alla guida della cucina c’è Pasquale D’Ambrosio, executive chef proveniente dalla Campania, con esperienze in strutture di alto livello come il Chateaux Monfort di Milano e l’Hotel Savoy di Firenze. La sua proposta culinaria si basa su un profondo legame con il territorio sardo, esaltando materie prime locali e stagionali, come il pescato fresco, carni tipiche e le erbe aromatiche dell’entroterra. La sua filosofia culinaria mira a un dialogo equilibrato tra le radici tradizionali isolane e tecniche di cucina contemporanea, enfatizzando la sostenibilità e il rispetto per la materia prima.

D’Ambrosio sottolinea infatti come “la nostra cucina nasce dalla materia prima dell’isola, lavorando con piccoli produttori e pescatori locali per valorizzare l’autenticità degli ingredienti”. Questo approccio è stato premiato da Michelin, che ha evidenziato Capogiro come una delle novità sarde di rilievo nella guida riferita al 2025.

Menu innovativo e esperienza gastronomica unica

Il menu di Capogiro è un viaggio che unisce creatività e memoria, con piatti come la “Pasta mischiata ai 12 pomodori”, perfetto esempio di equilibrio e intensità di sapori, o il sorprendente “Maialino in mare”, che accosta la carne tipica del maialino sardo al tonno rosso, creando contrasti di consistenze e gusto. La carta dei vini, con oltre 300 etichette locali, nazionali e internazionali, è studiata per accompagnare ogni proposta con un pairing calibrato: dai bianchi sardi più freschi ai rossi strutturati per le carni.

La brigata predilige tecniche come la cottura a bassa temperatura, salature e marinature delicate per il pesce, e una lavorazione attenta delle carni per mantenere la tipicità locale. L’esperienza completa prevede un servizio di sala accurato, con conoscenze di food pairing e piatti che cambiano seguendo le stagioni, offrendo un percorso culinario appassionante e sostenibile.

Impatto sulla Sardegna e turismo enogastronomico

La conquista della stella Michelin da parte di Capogiro rappresenta una spinta significativa per il turismo gastronomico della Costa Smeralda e dell’intera Sardegna. Per il 7Pines Resort questo riconoscimento velocizza la promozione di un’offerta di alta qualità, capace di attrarre visitatori interessati a esperienze culinarie d’eccellenza e di estendere la stagione turistica oltre i mesi estivi tradizionali. Le tradizioni di borghi costieri della Gallura, dove circa 3.000 abitanti custodiscono ricette tipiche della Gallura, sono un chiaro esempio di come questa ricchezza possa essere valorizzata. La menzione in guida è stata accolta come un segnale di crescita e consolidamento del profilo culinario dell’isola.

Sul fronte produttivo, la stella è una preziosa vetrina che rafforza i legami con pescatori e allevatori locali, determinando volumi maggiori e progetti di filiera sostenibili. Lo chef D’Ambrosio evidenzia come questo traguardo premi il lavoro collettivo di una comunità impegnata a garantire eccellenza e tracciabilità.

La notorietà della stella favorisce inoltre l’avvicinamento di giovani talenti e programmi formativi in collaborazione con istituti alberghieri, incrementando la professionalità nel settore e valorizzando il capitale umano locale. Un sommelier locale ha poi riconosciuto che “una carta vini così ampia, con oltre 300 etichette, è un segnale di serietà che esalta l’esperienza gastronomica rendendola memorabile”.