L’Italian Cuisine World Summit 2025 ha preso il via dal 3 all’8 novembre negli Emirati Arabi Uniti, mettendo al centro la cucina italiana come eccellenza globale. L’evento annuale, giunto alla sua sedicesima edizione, ha inaugurato la manifestazione il 3 novembre nel suggestivo Ferrari World di Abu Dhabi, una location che unisce simboli inconfondibili dell’Emilia-Romagna: il lusso automobilistico Ferrari e l’arte gastronomica regionale. Questo summit ha raccolto chef stellati, operatori internazionali e istituzioni, rafforzando il ruolo della cucina italiana come volano di soft power culturale ed economico globale, con attività distribuite tra Abu Dhabi e Dubai.

Ferrari World: palcoscenico gastronomico d’eccellenza

L’apertura a Ferrari World non è una semplice scelta scenografica, bensì un’occasione per unire due eccellenze territoriali in un’esperienza immersiva. Il ristorante Gran Tour Emilia, recentemente inaugurato all’interno del parco, ha proposto un menù profondamente radicato nelle tradizioni emiliane: cappelletti Cacio e Pepe, risotto alla modenese e tortelloni di ricotta alla modenese hanno deliziato i partecipanti. L’ambiente richiama l’eleganza delle vetture Ferrari, creando un connubio fra design e gastronomia contemporanea capace di esaltare l’esperienza di degustazione.

Particolare attenzione è stata dedicata alla filiera dei prodotti DOP e IGP tipici di Emilia-Romagna, quali Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e aceto balsamico di Modena, accompagnati da intermezzi didattici sulle tecniche artigianali e culinarie che ne valorizzano sapore e tessitura. L’obiettivo era duplice: promuovere il territorio e mostrare come la tradizione si possa reinterpretare globalmente senza perdere autenticità.

Cena esclusiva con Alessandro Tormolino al Four Seasons

Dal 5 al 7 novembre, il Four Seasons Hotel Abu Dhabi ha ospitato una cena degustazione firmata dallo chef stellato Alessandro Tormolino, pensata per interpretare la cucina italiana in chiave contemporanea. Il menù, basato su ingredienti stagionali importati dall’Italia e tecniche moderne di cottura, ha esaltato un equilibrio raffinato tra gusto e abbinamenti con le bevande. Tormolino ha sottolineato che iniziative di questo genere consolidano i legami tra gastronomia italiana e pubblico internazionale, dimostrando come la tradizione possa dialogare con gli elevati standard dell’ospitalità di lusso. Questa collaborazione ha offerto una piattaforma di confronto per operatori del settore luxury, evidenziando il valore dell’intreccio fra storytelling territoriale e servizio d’eccellenza.

Impatto sul mercato e prospettive future della cucina italiana

L’Italian Cuisine World Summit è un punto di incontro B2B e B2C che influenza direttamente l’export gastronomico italiano e la strategia di internazionalizzazione dei locali italiani. La formula del 2025, con eventi distribuiti tra Abu Dhabi e Dubai e l’uso di location inusuali come Ferrari World, ha confermato due direttrici principali: l’importanza dell’autenticità del prodotto e la spinta verso nuove forme esperienziali per attrarre clienti globali. Gli eventi facilitano il dialogo fra buyer dei mercati del Golfo e fornitori italiani, favorendo nuovi contratti, menu signature e formazione per chef locali. In particolare, il mercato del Golfo mostra un interesse crescente verso prodotti italiani certificati e format ristorativi che coniugano heritage e lusso.

Per gli operatori italiani, il summit rappresenta un’occasione per adattare piatti tradizionali a gusti locali senza perdere l’identità, come dimostrato dall’esperienza Gran Tour Emilia. Dall’altra, gli hotel di lusso integrano sempre più la cucina d’autore nel prodotto turistico, arricchendo così l’esperienza culturale per gli ospiti. Inoltre, masterclass e degustazioni contribuiscono a formare un pubblico più consapevole su tecniche, stagionalità e terroir, alimentando una domanda orientata alla qualità.