Il Ministero degli Affari Esteri ha lanciato un allarme urgente: i viaggi in Iran sono fortemente sconsigliati e gli italiani presenti nel Paese per scopi non essenziali sono caldamente invitati a partire al più presto con i primi voli disponibili. Questa decisione arriva in risposta a una crisi sociale ed economica crescente, con proteste diffuse partite da Teheran e rapidamente estese a diverse città iraniane. La situazione è aggravata da una repressione violenta delle forze dell’ordine e da un blackout quasi totale delle comunicazioni internet, rendendo difficile la gestione della sicurezza per chi si trova sul posto.

Crisi in Iran: motivo dei rischi per i viaggiatori

Le proteste, iniziate a fine dicembre, hanno radici in una profonda crisi economica con inflazione record, aumento vertiginoso dei prezzi alimentari e svalutazione della moneta locale. La mobilitazione ha rapidamente assunto dimensioni senza precedenti dalla Rivoluzione iraniana, provocando una risposta dura delle autorità. Le operazioni di sicurezza includono l’uso di forza letale e arresti su larga scala; fonti indipendenti stimano fino a 20.000 vittime tra i manifestanti e oltre 42.000 arresti, con migliaia di feriti. Questo scenario rende il rischio per la sicurezza personale altissimo, con limitazioni severe alla libertà di movimento e pericoli concreti per i visitatori stranieri.

Blackout internet e conseguenze operative

Dall’8 gennaio il governo iraniano ha attuato un blackout quasi totale delle reti internet, impedendo l’accesso a social media, comunicazioni e piattaforme di prenotazione. Questo blackout complica drasticamente la capacità di rimanere aggiornati, di comunicare con amici e familiari, e di gestire online le prenotazioni di viaggio. Le compagnie aeree e le autorità consolari si trovano ad affrontare seri ostacoli nella pianificazione e nel coordinamento dei rimpatri. Le agenzie di viaggio riportano un aumento delle cancellazioni e delle richieste di rimborso, dovuto all’incertezza e alla complessità dell’evacuazione.

Consigli pratici per italiani in Iran

Per chi si trova attualmente in Iran, il suggerimento principale è di lasciare il Paese al più presto se la permanenza non è indispensabile. Occorre iscriversi immediatamente alla piattaforma consolare italiana per segnalare la propria posizione e facilitare l’assistenza. È importante pianificare itinerari alternativi, considerando vie di uscita attraverso Paesi terzi, e conservare copie digitali e cartacee dei documenti. Si raccomanda inoltre di evitare qualsiasi partecipazione a manifestazioni o spostamenti rischiosi, mantenendo un atteggiamento prudente e seguendo le indicazioni delle autorità locali. Infine, per garantire la comunicazione, può essere utile l’uso di VPN o altre soluzioni sicure, sempre valutandone la rischiosità.