Per il Thanksgiving 2025, l’American Automobile Association (AAA) prevede una vera e propria ondata di viaggi, con circa 81,8 milioni di americani che percorreranno almeno 80 km tra il 25 novembre e il 1° dicembre. Questo rappresenta un aumento di oltre un milione di viaggiatori rispetto allo scorso anno, rendendo il periodo uno dei più congestionati degli ultimi tempi. Gran parte degli spostamenti avverrà su strada, con circa 71,7 milioni di persone attese a guidare, mentre il traffico aereo raggiungerà volumi di 31 milioni di passeggeri, segnando un incremento del 6% rispetto al 2023. L’interazione tra strade intasate, aeroporti sotto pressione e condizioni meteorologiche imprevedibili fa sorgere una domanda cruciale: questo Thanksgiving sarà più problematico del solito?
Record di traffico e congestione stradale
Il ritorno a livelli superiori rispetto alla pandemia conferma che i periodi festivi richiamano un volume enorme di viaggiatori, mettendo a dura prova le infrastrutture. In particolare, i corridoi interstatali che collegano grandi città ai principali hub regionali, come quelli che conducono al Midwest e al Sud-est, saranno punti critici di congestione. Le finestre più intense di traffico si concentrano nelle 48 ore prima del giovedì del Ringraziamento e nelle prime 36 ore del weekend successivo. Un esperto del settore sottolinea che “quando il numero di veicoli supera la capacità critica, anche piccoli incidenti possono innescare rallentamenti diffusi”. L’incremento dei tempi di percorrenza e la maggiore probabilità di incidenti amplificheranno i disagi, mentre le tecnologie di monitoraggio in tempo reale potranno solo mitigare, ma non eliminare, i picchi di congestione.
Prenotazioni aeree in crescita e sfide operative
Sul fronte aereo, il boom di passeggeri previsto – con un aumento del 6% rispetto al 2023 – pone gli scali sotto una pressione senza precedenti. Gate affollati, maggiore richiesta di servizi a terra e una concentrazione di voli nelle stesse finestre orarie rallenteranno le operazioni e aumenteranno il rischio di ritardi, cancellazioni e perdite di coincidenze. Un responsabile aeroportuale ammonisce: “le catene operative sono ottimizzate per l’efficienza, non per assorbire grandi shock; un ritardo significativo può propagarsi rapidamente”. L’interazione di questi fattori con variabili esterne come il maltempo o problemi tecnici potrebbe trasformare momenti di normalità in vere e proprie crisi logistiche per i viaggiatori.
Consigli pratici per viaggiare e gestire i picchi
Per minimizzare i rischi di disagi durante il Thanksgiving 2025, è consigliabile evitare le finestre di punta: per esempio, partire martedì sera o mercoledì (mattina e sera) e tornare dopo la domenica pomeriggio. Scaglionare gli orari di partenza e rientro, considerare rotte alternative e usare app di navigazione aggiornate in tempo reale sono strategie vincenti. Per chi vola, scegliere collegamenti con ampio margine, completare il check-in online e iscriversi agli avvisi delle compagnie può fare una grande differenza. Inoltre, valutare polizze assicurative per cancellazioni e prepararsi a eventuali piani di emergenza per bagagli e alloggi offre un’ulteriore sicurezza in un contesto così complesso. Guardando avanti, l’esperienza di quest’anno evidenzia l’urgenza di investimenti in capacità e infrastrutture, oltre a sistemi di gestione del traffico sempre più sofisticati per rendere la mobilità più resiliente nei picchi stagionali.