La Tanzania continentale è nel caos dopo le elezioni presidenziali e legislative del 29 ottobre 2025, con violente proteste esplose soprattutto a Dar es Salaam e Mwanza. La presidente uscente Samia Suluhu Hassan risulta ufficialmente rieletta con il 97,66% dei voti, ma l’opposizione denuncia brogli sistematici e una consultazione lontana dagli standard democratici. La grave instabilità ha provocato blackout Internet di sei giorni, centinaia di vittime secondo le opposizioni e disagi enormi per il traffico aereo, turismo e servizi essenziali, lasciando i viaggiatori in stato di allerta.
Criticità elettorali e contestazioni diffuse
Secondo la Commissione Elettorale Nazionale Indipendente (NEC), la presidente Samia Suluhu Hassan ha conseguito una vittoria schiacciante con il 97,66% dei voti. Tuttavia, l’opposizione e osservatori esterni hanno sollevato pesanti critiche: membri importanti dell’opposizione sono stati esclusi dalla competizione, il conteggio dei voti è stato condotto senza adeguata supervisione di partito, e si parlerebbe di brogli sistematici, definiti come “imbalsamamento delle urne”. L’Unione Africana ha confermato che le elezioni non hanno rispettato standard democratici internazionali, denunciando gravi irregolarità. Le Nazioni Unite hanno espresso preoccupazione per l’uso eccessivo della forza da parte delle forze di sicurezza, invitando a indagini indipendenti.
Disagi ai trasporti aerei e crisi del turismo
Le proteste hanno bloccato i principali aeroporti di Dar es Salaam e Mwanza, nodi strategici per voli nazionali e internazionali. Sono state registrate cancellazioni, ritardi e riduzione dell’operatività per ragioni di sicurezza e difficoltà nel garantire il normale lavoro del personale. Diverse compagnie aeree regionali hanno temporaneamente sospeso i voli verso la Tanzania, aggravando lo stato di isolamento. Inoltre, l’approvvigionamento di carburanti è critico a causa dell’interruzione delle catene logistiche, mettendo a rischio la mobilità anche per le operazioni cargo.
Il settore turistico è stato colpito duramente: hotel e tour operator hanno ridotto o sospeso le attività per proteggere ospiti e dipendenti, con attrazioni chiuse e restrizioni nei movimenti urbani. Molte prenotazioni sono state cancellate all’ultimo minuto, riducendo drasticamente le entrate. Un analista ha evidenziato che la fiducia dei viaggiatori si deteriora rapidamente fra informazioni frammentarie e servizi essenziali interrotti, con impatti economici immediati e stagionali.
Interruzioni ai servizi essenziali e condizioni di sicurezza
Oltre ai problemi nei trasporti e nel turismo, la crisi ha causato disservizi estesi nei servizi bancari con sportelli chiusi e guasti ai pagamenti elettronici, insieme a un blackout di Internet durato sei giorni che ha paralizzato comunicazioni, emergenze e servizi al pubblico. La carenza di carburante ha ulteriormente limitato la mobilità, compromettendo la logistica e l’approvvigionamento di beni di prima necessità nelle aree più colpite. Le vittime secondo il partito di opposizione CHADEMA sarebbero circa 700, con pesanti bilanci a Dar es Salaam e Mwanza, mentre fonti ufficiali non hanno fornito numeri verificabili. Questa situazione di insicurezza ha alimentato timori prolungati nel settore travel anche in termini di assicurazioni e gestione delle evacuazioni.
Operatori di aeroporti, compagnie aeree e catene alberghiere hanno attivato piani di emergenza per mettere in sicurezza passeggeri e personale, coordinandosi con autorità locali e consolati. La priorità rimane la sicurezza mentre si attendono sviluppi sulla stabilizzazione della situazione e sulle indagini internazionali riguardo le violenze post-voto. Nel frattempo, il settore turistico e dei trasporti si prepara a un lungo periodo di ripresa che dipenderà dalla trasparenza delle istituzioni e dal ripristino completo dei servizi essenziali.
Consigli pratici per viaggiatori e operatori
In questo contesto, è fondamentale monitorare costantemente gli aggiornamenti ufficiali da ambasciate e compagnie aeree, aggiornare le polizze assicurative includendo coperture contro disordini civili e considerare di posticipare viaggi non indispensabili verso le principali città coinvolte finché la sicurezza non sarà garantita. Chi si trova in loco deve seguire indicazioni delle autorità e mantenere contatti con strutture ricettive e rappresentanze consolari, predisponendo piani di emergenza ed evacuazione. Queste misure aumentano la sicurezza personale e facilitano la gestione delle emergenze in una fase di crisi profonda.