Lo sviluppo verso un terminale smart al Bandaranaike International Airport si concretizza con l’installazione di 28 chioschi per il self-check-in da parte di SriLankan Airlines e Ground Services. In vista della stagione turistica invernale, che prevede oltre 300.000 presenze a dicembre, questa innovazione mira a snellire i flussi passeggeri e ridurre i tempi di attesa, soprattutto nei momenti di punta.

Implementazione di chioschi self-service per efficienza aeroportuale

La proposta di SriLankan Airlines si basa su una strategia di digitalizzazione che amplia la dotazione di chioschi self-service da 8 a 28 unità, con l’aggiunta di 20 nuovi terminali. Grazie a queste tecnologie consolidate, i viaggiatori possono registrarsi autonomamente, selezionare posti, stampare carte d’imbarco ed etichette per i bagagli in pochi semplici passaggi. Dal lancio pilota nel 2023, il self-check-in ha registrato un’adozione significativa pari al 15%, evidenziando la crescente fiducia nella modalità automatica.

Il sistema assicura la piena integrazione con i backend delle prenotazioni e i database aeroportuali per una sincronizzazione in tempo reale di check-in, banca bagagli e gate. Particolarmente rilevante è l’adozione da parte di vettori partner, come Singapore Airlines, che contribuisce a un modello di servizio condiviso, ottimizzando risorse e spazi infrastrutturali. Questo approccio permette una gestione più fluida degli utenti, aumentando l’efficienza operativa e migliorando l’esperienza passeggero complessiva.

Benefici operativi e sfide della digitalizzazione aeroportuale

L’introduzione dei chioschi influisce positivamente su diversi indicatori di performance aeroportuali. Riduce il tempo medio di attesa al banco check-in e accelerando il throughput al banco bagagli, con una percentuale crescente di etichette stampate correttamente senza necessità di interventi manuali. Le risorse umane vengono riallocate verso compiti a maggior valore aggiunto, come l’assistenza clienti e la gestione delle eccezioni. Tuttavia, il successo del rollout richiede attenzione a vari aspetti operativi e di sicurezza: dall’affidabilità hardware e software alla gestione tempestiva di errori di stampa e riconciliazione bagagli, senza dimenticare la conformità alle normative sulla protezione dei dati personali.

Un elemento cruciale riguarda il cambio culturale tra i passeggeri, che necessita di campagne informative mirate, supporto in loco e formazione del personale. Con la crescita attesa del traffico, il monitoraggio in tempo reale dei KPI e l’assistenza tecnica sono strategie fondamentali per assicurare la resilienza operativa e l’adozione estesa del self-service.

Verso un modello condiviso con vettori partner e futuro smart

Un aspetto innovativo di questa iniziativa è il coinvolgimento di compagnie partner che rappresentano circa il 60% dei passeggeri gestiti a terra. Questo consente di abbracciare un modello Common Use Self Service (CUSS) o soluzioni simili di condivisione operativa, che migliorano il ritorno sugli investimenti e rafforzano il co-branding dell’esperienza utente. L’efficienza economica e logistica di questa strategia è particolarmente vantaggiosa per aeroporti di medie dimensioni con limitate risorse infrastrutturali.

Con oltre 300.000 arrivi attesi in dicembre, il Bandaranaike International Airport è pronto a testare e ottimizzare in tempo reale questa soluzione. Continueranno a essere raccolti feedback per affinare interfacce e funzionalità, mentre la coordinazione con i vettori garantirà procedure armonizzate e snelle. Investire nella digitalizzazione operativa aiuta a liberare capacità, aumentare la soddisfazione dei passeggeri e porre solide basi per l’evoluzione futura del terminal.