La 52ª Sagra della Castagna di Sante Marie, in programma l’1 e 2 novembre 2025, riporta in vita il fascino autunnale del borgo con l’aroma avvolgente delle caldarroste e l’atmosfera vivace delle bancarelle. Questo evento consolidato unisce la tradizione gastronomica alla cultura locale, trasformando Sante Marie in un palcoscenico ideale per valorizzare la filiera corta dei prodotti tipici abruzzesi. Oltre a essere una festa, la sagra si conferma come una leva strategica per il rilancio delle aree interne, affrontando al contempo la sfida della gestione sostenibile di flussi turistici e risorse ambientali.

Offerta gastronomica e filiera corta locale

Nel cuore di Sante Marie, il centro storico si trasforma in un vero e proprio villaggio tematico dedicato alla castagna. Stand gastronomici e percorsi sensoriali offrono un’ampia gamma di specialità, tra cui polenta, arrosticini, pallotte “cace e ova”, tagliolini al tartufo, gnocchi e spezzatino preparati con castagne, oltre a dolci tradizionali e vin brûlé. L’inclusione di opzioni senza glutine testimonia l’attenzione verso una gastronomia inclusiva e di qualità.

Questa varietà esprime la forza della filiera corta, elemento cruciale sia per la tutela delle risorse agricole locali sia per generare un indotto economico sostenibile. Infatti, la sagra rappresenta una vetrina importante per produttori e agricoltori, promuovendo il valore culturale del prodotto con una possibile certificazione per garantire tracciabilità e qualità nel tempo.

Mercatini artigianali e turismo esperienziale

Oltre al cibo, i mercatini artigianali arricchiscono la sagra portando alla luce le eccellenze del territorio, dalla lavorazione del legno a prodotti tessili e conserve a base di castagne. Questi spazi fungono da ponte tra produttori, artigiani e visitatori, creando un racconto autentico del territorio attraverso il marketing esperienziale.

Il turismo esperienziale trova inoltre spazio nelle escursioni guidate nei castagneti circostanti, che includono attività di raccolta e educazione ambientale. Queste iniziative avvicinano i visitatori alle tecniche agricole tradizionali e promuovono pratiche di gestione sostenibile, fondamentali per tutelare il patrimonio forestale e limitarne l’impatto durante i picchi di affluenza.

Impatto economico e prospettive future

La Sagra della Castagna svolge un ruolo significativo nel sostenere l’economia locale, coinvolgendo microimprese, strutture ricettive e ristorative, e rappresentando un’opportunità per combattere il declino demografico delle zone interne. Come osservato dagli organizzatori, la sfida è trasformare il successo di un evento di due giorni in una domanda turistica e commerciale stabile e diffusa durante tutto l’anno.

Per massimizzare l’esperienza dei partecipanti, il programma del weekend prevede visite ai mercatini, laboratori didattici, escursioni guidate e intrattenimenti serali con degustazioni di prodotti locali. Consigli pratici includono la prenotazione anticipata per le escursioni, viste le limitazioni di partecipanti, e la disponibilità di proposte enogastronomiche senza glutine.

Attraverso un approccio integrato che combina tradizione, innovazione e sostenibilità, la sagra può rafforzare il suo impatto culturale ed economico, trasformandosi in un modello per eventi simili dedicati alla valorizzazione del patrimonio locale e alla promozione del turismo responsabile.