Oh Bej! Oh Bej! rappresenta una delle tradizioni natalizie più radicate di Milano, con origini che risalgono al 1288, e ogni anno richiama migliaia di visitatori desiderosi di respirare la storia e il calore delle festività meneghine. Accanto a questa storica fiera, i mercatini in Duomo offrono una proposta diversa ma altrettanto coinvolgente, situata nel cuore pulsante della città. In questo articolo, analizziamo storia, offerta e modalità di fruizione di entrambe le realtà per orientare al meglio chi vuole vivere il Natale a Milano.
Origini storiche e significato dell’Oh Bej! Oh Bej!
La genesi dell’Oh Bej! Oh Bej! è intimamente legata alla festa di Sant’Ambrogio, patrono di Milano, che si celebra il 7 dicembre. L’usanza cominciò nel 1288 quando, in occasione della sua visita a Milano, il cardinale Giannetto Castiglione distribuì giocattoli e dolci ai bambini nei pressi dell’antica basilica di Santa Maria Maggiore, suscitando le esclamazioni gioiose “Oh bej! Oh bej!”, da cui deriva il nome della fiera. Nel corso dei secoli, questa manifestazione è rimasta un simbolo intramontabile della città, non solo come mercato, ma anche come patrimonio immateriale che si rinnova ogni anno, integrando artigianato, cultura e spirito natalizio.
Location e differenze tra i mercatini di Castello e Duomo
Originariamente ubicata vicino a Sant’Ambrogio, la fiera si è spostata nel 2006 nell’area del Castello Sforzesco, passando da Piazza Castello a Via Gadio e Piazza del Cannone. Questa scelta logistica ha permesso una migliore gestione dei flussi e della sicurezza, mantenendo però intatto il fascino tradizionale dell’evento che si tiene attorno al 7 dicembre, con date strette tra il 6 e il 9 dicembre nel 2025. Parallelamente, i mercatini in Duomo presidiano una zona più centrale e pedonale, rispondendo a una domanda di mercato più turistica e dinamica, privilegiando oggetti natalizi e souvenir facili da acquistare, contrapposti all’autenticità artigianale e agli oggetti tradizionali del mercatino al Castello.
Offerta artigianale e trend di mercato a Milano
La fiera Oh Bej! Oh Bej! è nota per la varietà delle sue bancarelle, che spaziano dalle decorazioni natalizie e giocattoli tradizionali, a libri, stampe d’autore, miele e dolci tipici, fino all’antiquariato, molto apprezzato da collezionisti e appassionati. Al contrario, i mercatini del Duomo tendono a favorire prodotti più commerciali e di tendenza, ideali per acquisti veloci. Una tendenza recente che accomuna entrambe le realtà è la crescente attenzione verso la sostenibilità: packaging ecologico, filiere corte per i prodotti alimentari e una narrazione più approfondita degli oggetti artigianali evidenziano come la domanda stia cambiando, con un pubblico più consapevole e attento alla qualità.
L’impatto economico della fiera è significativo: l’incremento del turismo e del traffico pedonale influenza positivamente i settori della ristorazione, dell’hotellerie e del commercio locale, mentre le amministrazioni e gli operatori lavorano insieme per garantire una gestione efficiente degli aspetti organizzativi, sicurezza e sostenibilità ambientale. Infine, la digitalizzazione offre nuove opportunità di promozione e vendita, estendendo la vita commerciale del mercatino anche oltre la chiusura fisica, con vendite online e strumenti social che valorizzano artigianato e tradizione.