Il Mulia Bali, Mulia Resort & Villas – Nusa Dua, ha raggiunto un risultato straordinario nella gestione sostenibile dei rifiuti, riducendo del 97,5% i volumi destinati alla discarica per notte-ospite in un solo anno. Questo importante traguardo, certificato dall’EarthCheck Benchmarking Report 2024, si traduce in una diminuzione da 0,550 L a soli 0,116 L per notte-ospite tra il 2023 e il 2024. In un’isola come Bali, alle prese con la crisi dei rifiuti aggravata dalla chiusura della principale discarica TPA Suwung, l’esperienza del Mulia offre un modello operativo di riferimento per il settore turistico e la gestione rifiuti locale.
Gestione rifiuti e crisi a Bali
La chiusura del maggior impianto di smaltimento a Bali ha evidenziato la fragilità delle infrastrutture e ha posto una pressione urgente sulla necessità di soluzioni decentralizzate. Le autorità locali stanno pianificando investimenti e regolamentazioni, ma i tempi di attuazione sono lunghi. In questo contesto, i grandi resort come il Mulia svolgono un ruolo cruciale nell’attuare pratiche di riduzione, recupero e trattamento dei rifiuti, alleviando il carico sulle discariche e rafforzando il sistema locale con interventi concreti e misurabili.
Strategie efficaci e risultati tecnici
Il sostanziale calo del volume di rifiuti conferiti in discarica nel Mulia è frutto di un approccio data-driven e integrato. Lavorando su una struttura di grandi dimensioni con 745 unità ricettive, il resort applica rigorose politiche di raccolta differenziata, compostaggio in loco o tramite partner, e contratti dedicati al riciclo della carta, plastica e vetro. Dal redesign degli imballaggi alla formazione continua del personale, ogni fase è monitorata tramite audit e report periodici certificati da EarthCheck. Il valore di 0,116 L per notte-ospite è particolarmente significativo se confrontato con la media regionale di circa 0,30 L, indicativo di una gestione ottimizzata e virtuosa.
Impatto e prospettive future
Nel breve termine, queste pratiche permettono di ridurre i costi di smaltimento e migliorare la reputazione sostenibile, ma la loro efficacia dipende anche dalla disponibilità e qualità delle filiere locali di riciclo. Per scalare l’impatto a livello regionale, saranno necessari investimenti pubblici in impianti di trattamento e politiche incentivanti la circolarità. Il caso Mulia dimostra però che il settore privato può contribuire in modo rilevante e fungere da laboratorio per soluzioni replicabili, in un’isola dove l’emergenza ambientale resta alta e le alternative di smaltimento limitate. Il futuro della gestione rifiuti a Bali potrebbe allora passare da un modello collaborativo tra operatori turistici, istituzioni e comunità locali, in cui la sostenibilità diventa norma operativa e driver competitivo.