La Metromare, storica ferrovia Roma–Lido, si prepara a una possibile svolta con l’arrivo dei nuovi treni Hitachi, gli stessi progettati per la metropolitana B di Roma. Questa prospettiva prende forma grazie alla memoria di Giunta firmata dall’assessore capitolino alla Mobilità, Eugenio Patanè, un gesto che apre la strada a un rinnovamento tecnologico atteso da anni. Il rinnovo del parco rotabile può migliorare sensibilmente il servizio per migliaia di pendolari, riducendo i frequenti guasti e i disagi che da troppo tempo pesano sulla linea.

Ruolo politico e amministrativo nel rinnovo Metromare

La gestione della Metromare è in capo alla Regione Lazio tramite Cotral e Astral, che avevano già avviato un piano di rinnovamento con una maxi commessa di 38 convogli affidata a Titagarh Firema. Tuttavia, le criticità operative come ritardi e guasti ricorrenti hanno spinto il Comune di Roma a intervenire direttamente. Dopo un incontro istituzionale tra il presidente regionale Francesco Rocca e il sindaco Roberto Gualtieri, è nata una collaborazione che ha portato Patanè a firmare la memoria di Giunta, un atto formale ma cruciale per imprimere una nuova spinta politica e tecnica all’intervento. Pur non sostituendo le competenze regionali, questo atto evidenzia la volontà del Campidoglio di offrire un supporto concreto attraverso coordinamento e interventi su infrastrutture comunali.

Vantaggi tecnici e disagi attuali da superare

L’integrazione di convogli Hitachi, coerenti con quelli della metropolitana B, rappresenta un’opportunità importante per omogeneizzare il parco treni, facilitando così la manutenzione, la formazione del personale e la gestione operativa. Questo potrebbe tradursi in un incremento delle frequenze e una riduzione significativa dei malfunzionamenti che oggi penalizzano i pendolari della linea. Tuttavia, è necessario verificare la compatibilità tecnica con l’attuale infrastruttura — come l’altezza dei marciapiedi e gli impianti di segnalamento — oltre a ottenere le necessarie omologazioni. La prospettiva di migliori convogli moderni imprime nuova speranza, ma i tempi per la loro entrata in servizio sono ancora lunghi e condizionati da numerosi passaggi tecnici e amministrativi.Hitachi in Metromare

Coordinamento tra Comune e Regione per futuro treni

La memoria di Giunta dà il via a un percorso di dialogo tecnico e politico tra Comune e Regione per definire come integrare o affiancare i nuovi convogli alla commessa esistente. L’amministrazione capitolina offre la propria capacità di coordinamento sul territorio, mentre la Regione detiene gli strumenti finanziari e contrattuali per la fornitura. La sfida sarà mantenere alta la collaborazione evitando le complicazioni dovute alle diverse competenze, oltre a garantire che gli adeguamenti infrastrutturali necessari vengano programmati e finanziati tempestivamente. Nel frattempo, è urgente intervenire sulle criticità quotidiane della linea. L’assessore Patanè ha più volte sottolineato quanto la Metromare rappresenti un asse vitale per lavoratori e studenti, evidenziando inoltre l’importanza di adottare misure immediate per migliorare l’affidabilità mentre si attende il rinnovo completo del parco treniPatanè annuncia la carica dei tram, un impegno che si sposa con la necessità di intervenire anche sul sistema tramviario cittadino.

Infine, il percorso verso treni Hitachi più moderni è segnato anche dall’esigenza di adeguare norme e limiti operativi, come ha spiegato lo stesso Patanè nel raccontare le difficoltà del suo incarico: solo affrontando ogni ostacolo tecnico, politico e burocratico si potrà offrire un servizio all’altezza delle aspettative degli utentiPatanè sui limiti di velocità. La sfida è quindi rilanciare la Metromare, superando anni di disagi e ritardi, per offrire finalmente un servizio moderno, affidabile e capace di soddisfare il fabbisogno quotidiano di migliaia di pendolari.