Gli investimenti nell’hospitality nel periodo 2024-2027 sono destinati a ridefinire il settore alberghiero, integrando capitale, lusso e sostenibilità in modo innovativo. Nel 2024, il mercato globale ha registrato flussi di capitale per 57,4 miliardi di dollari, con un incremento del 7% rispetto all’anno precedente. Le previsioni segnalano una crescita ancor più marcata nel 2025, stimata tra il 15% e il 25%, creando spazi per riposizionare portafogli e strategie in un contesto che richiede attenzione ai costi del capitale, all’adozione di rigidi standard ESG e alla domanda crescente di esperienze personalizzate e sostenibili.
Capitale e segmentazione: ricerca di rendimento e nuove opportunità
Il ritorno massiccio di capitale istituzionale e fondi alternativi nel settore alberghiero segna una fase di forte interesse verso asset hotelier di diverse tipologie, dalle strategie core-plus a quelle value-add. La pressione al ribasso sui cap rate nei principali mercati gateway spinge gli investitori a esplorare segmenti alternativi e mercati secondari. Nel panorama attuale, il lusso rimane un porto sicuro, grazie alla capacità di preservare margini elevati e pricing power anche in periodi avversi. Brand iconici e resort di alta gamma richiamano capitali di lungo termine, mentre crescono i format upper upscale e lifestyle, che fondono ospitalità, coworking e servizi su misura per target dinamici come business traveler, bleisure e digital nomads. Di conseguenza, diversificare il portafoglio tra lusso stabile e segmenti in crescita è ormai una strategia imprescindibile per rispondere alle dinamiche di mercato.
Sostenibilità e operatività: leve chiave per valore e resilienza
Non si tratta più solo di conformità normativa: la sostenibilità è diventata un driver centrale negli investimenti alberghieri. Retrofit energetici, certificazioni green e gestione oculata delle risorse riducono i costi operativi e facilitano l’accesso a finanziamenti agevolati come i prestiti green, sempre più richiesti da investitori istituzionali e banche che integrano metriche ESG nei criteri di valutazione. Parallelamente, l’efficienza operativa è un fattore determinante per accrescere margini e resilienza: tecnologie avanzate per revenue management, distribuzione diretta, automazione dei processi e programmi fedeltà ottimizzati migliorano RevPAR e contenimento costi. Mentre i modelli asset-light crescono in popolarità per la scalabilità, chi opta per strategie value-add punta spesso sul controllo diretto dell’operatività per eseguire turnaround efficaci e valorizzare asset nel medio termine.