Il Tempo delle Donne 2025 torna dal 12 al 14 settembre alla Triennale di Milano, portando al centro del dibattito i temi di “Poteri, Soldi, Amori”. Questa edizione, la dodicesima, si propone di affrontare le sfide dell’autonomia femminile in un quadro segnato da crescenti pressioni sui diritti delle donne. Con oltre 100 eventi e circa 300 ospiti, il festival del Corriere della Sera mira a costruire un’agenda che non permetta passi indietro, sostenuta dalla tutela sia culturale che pratica dei diritti femminili.
Programma, protagonisti e inclusione a Il Tempo delle Donne
Il festival dispone di un format ricco, articolato su talk, workshop, proiezioni e momenti performativi, pensato per un pubblico inclusivo e aperto. La collaborazione tra La27esimaOra, iO Donna e Valore D si arricchisce quest’anno del contributo scientifico del Centro di ricerca interuniversitario Culture di genere, che eleva il rigore degli approfondimenti. L’iniziativa coinvolge giornaliste, attiviste, imprenditrici e figure internazionali, creando una rete di dialogo trasversale che include anche uomini, giovani e comunità migranti. L’obiettivo è rinnovare il confronto e creare un terreno condiviso di alleanze, lontano da esclusioni identitarie.
Tre temi chiave: potere, indipendenza economica e affetti
La kermesse scandaglia tre dimensioni fondamentali: “Poteri” indaga la presenza delle donne in posizioni di leadership politica e culturale; “Soldi” esplora l’indipendenza economica come base di tutte le libertà, con focus su imprenditoria e accesso ai servizi finanziari; “Amori” si concentra su affetti, diritti riproduttivi e mutamenti sociali nelle relazioni personali. Il tema finanziario emerge come cruciale per Barbara Stefanelli, curatrice e vicedirettrice del Corriere, che sottolinea come l’indipendenza monetaria sia imprescindibile per garantire ogni altra libertà.
Gestione del contesto e trasformazione concreta
Il festival si inserisce in un contesto internazionale complesso, segnato da resistenze sui diritti civili femminili. La manifestazione vuole essere uno spazio di mobilitazione culturale con un forte approccio operativo. Al termine delle tre giornate, saranno distribuiti dati e proposte operative, orientando il dibattito verso azioni concrete su politiche di welfare, conciliazione lavoro-famiglia e inclusione. La formula di talk pubblici, laboratori e networking mira a superare la dimensione mediatica per lasciare un impatto tangibile e duraturo nella società.