GO! 2025 segna un’importante tappa per Gorizia e Nova Gorica, nominate Capitale europea della Cultura, con il cinema come chiave per trasformare il confine tra le due città in un palcoscenico di condivisione e crescita culturale. Attraverso eventi cinematografici bilingui e iniziative transfrontaliere, il progetto punta a valorizzare il patrimonio comune e a consolidare il settore audiovisivo locale, creando un legame duraturo tra identità e sviluppo economico.
Cinema come strumento di coesione transfrontaliera
La designazione congiunta di Gorizia e Nova Gorica offre una piattaforma unica per rinforzare la cooperazione culturale italo-slovena. Il cinema, grazie al suo linguaggio universale, è al centro di questa strategia, con produzioni e rassegne bilingui capaci di raccontare storie di confine e identità ambivalenti. Ciò favorisce la costruzione di reti professionali, la promozione di scambi e la crescita formativa in ambito audiovisivo, traducendo il riconoscimento istituzionale in un’opportunità concreta per il territorio e le economie creative locali.
Incontri del Cinema d’Essai e Rassegna Slovena ampliata
La XXV edizione degli Incontri del Cinema d’Essai (30 settembre–3 ottobre 2025) si svolgerà per la prima volta in modo transfrontaliero e bilingue, coinvolgendo Gorizia e Nova Gorica. Questo festival rappresenta un momento di sperimentazione curatoriale con proiezioni sottotitolate e incontri rivolti a professionisti italiani e sloveni, mirando a valorizzare la tradizione cinematografica della zona e a stimolare partenariati produttivi. Parallelamente, la Rassegna del Cinema Sloveno si estende nel Friuli Venezia Giulia, toccando città come Trieste e Udine, per aumentare la visibilità del cinema sloveno e stringere legami culturali più forti tra i due Paesi.
Formazione, impatto economico e sfide operative
Più di semplici eventi, le attività del 2025 mirano a generare un impatto strutturale. Attraverso workshop e masterclass, la tradizione formativa di Gorizia potrà essere potenziata in sinergia con istituzioni slovene, creando pool produttivi transnazionali. L’indotto turistico e culturale generato dai festival favorisce l’emergere di micro-imprese e la qualificazione professionale. Tuttavia, la complessità amministrativa del bilinguismo e della cooperazione transfrontaliera richiede investimenti e strategie mirate, soprattutto per ampliare il pubblico, coinvolgendo la comunità locale e adottando pratiche sostenibili nell’organizzazione degli eventi.