Emirates rafforza il suo impegno nel mercato degli aeromobili wide-body con un ordine aggiuntivo di 65 Boeing 777-9, per un valore nominale di circa 38 miliardi di dollari, annunciato al Dubai Airshow 2025. La compagnia di Dubai porta così a 270 il totale di esemplari della famiglia 777X acquistati, consolidando la sua posizione come il più grande cliente mondiale per questi aerei a lunga percorrenza. L’accordo include anche opzioni di conversione verso le varianti 777-8 e il futuro 777-10, offrendo flessibilità di capacità in un contesto di ritardi nelle consegne del programma 777X.
Dettagli chiave dell’ordine Boeing 777X di Emirates
L’ordine riguarda specificamente 65 unità del Boeing 777-9, il modello pensato per massimizzare la capacità passeggeri nella famiglia 777X. Il prezzo indicativo di 38 miliardi di dollari si basa sui listini ufficiali, ma accordi di così ampio volume solitamente prevedono sconti negoziati tra il vettore e Boeing. Sono incluse opzioni per la conversione di alcuni velivoli in 777-8, versione con maggiore autonomia, o nel 777-10, la cui realizzazione è in fase di studio e che potrebbe offrire capacità ancora più elevate per rotte ad alta densità. Questo ordine rafforza il ruolo centrale di Boeing come partner strategico per la crescita del network globale Emirates.
Strategia Emirates: flotta wide-body per la ripresa long-haul
La scelta di puntare sul 777X è coerente con la strategia hub-and-spoke di Emirates, che da Dubai coordina traffico transcontinentale su lunghe rotte. Aerei ad alta capacità e autonomia sono ideali per collegamenti diretti su lunghe tratte e per gestire la forte stagionalità del traffico passeggeri. Emirates ha ribadito più volte il valore di velivoli “high-capacity, long-range” per mantenere il vantaggio competitivo del proprio modello operativo. L’interesse per la variante 777-10 indica la volontà di massimizzare l’offerta di posti in risposta alla domanda in crescita post-pandemia.