L’aumento della criminalità organizzata ha spinto il governo peruviano a dichiarare lo stato di emergenza nelle città di Lima e Callao a partire dalla mezzanotte del 22 ottobre 2025, secondo il Decreto Supremo N° 124-2025-PCM firmato dal Presidente José Jerí. Questa misura, valida per 30 giorni, mira a contenere l’ondata di violenza che ha colpito la capitale e l’area portuale, imponendo restrizioni alla libertà di movimento, divieto di assembramenti e un rafforzamento delle operazioni di sicurezza congiunte della Polizia Nazionale del Perù e le Forze Armate.
Misure di sicurezza e restrizioni in vigore
Il decreto introduce un controllo severo dell’ordine pubblico, affidato principalmente alla Polizia Nazionale del Perù con il supporto militare, per contrastare efficacemente i gruppi criminali attivi nella zona metropolitana di Lima e Callao. Le restrizioni includono limiti stringenti alla libertà di circolazione e riunione, insieme a una sospensione parziale dell’inviolabilità domiciliare in casi specifici. Inoltre, il divieto di manifestazioni pubbliche punta a impedire l’aggravarsi di scontri e a bloccare azioni illecite, creando un ambiente più sicuro anche per la popolazione.
Impatto diretto su viaggi e turismo
L’annuncio ha generato immediate ripercussioni nel settore turistico e dei trasporti: l’aeroporto internazionale Jorge Chávez, situato nel distretto di Callao, resta operativo ma potrebbe riscontrare disagi legati alle nuove norme di sicurezza e al controllo del traffico urbano intensificato. Gli operatori turistici segnalano un aumento delle cancellazioni e delle richieste di posticipo, evidenziando una potenziale contrazione temporanea del turismo sia per affari sia leisure. Anche il porto di Callao, importante scalo per le crociere, si trova sotto osservazione per possibili modifiche operative che riflettano queste tensioni.
Consigli pratici per viaggiatori in Perù
Viaggiare a Lima o Callao durante lo stato di emergenza richiede particolare attenzione: è fondamentale controllare regolarmente gli aggiornamenti sulle condizioni di viaggio con compagnie e tour operator, evitando spostamenti non indispensabili soprattutto nelle ore notturne. Registrarsi presso l’ambasciata o il consolato di riferimento può rappresentare un’importante misura di sicurezza. Gli operatori del settore sono invitati a rivedere i piani di gestione del rischio e comunicare tempestivamente con i clienti. Mantenere dialogo costante con le autorità locali aiuta a gestire eventuali modifiche e garantire la sicurezza di tutti.
L’evoluzione della situazione rimane strettamente legata all’efficacia dell’intervento congiunto delle forze di sicurezza e alla capacità delle autorità di fornire dati trasparenti sulle dinamiche criminali. Nel frattempo, i viaggiatori sono chiamati a seguire scrupolosamente le indicazioni ufficiali per minimizzare disagi e rischi durante questo periodo di crisi.