La Croazia conferma il suo ruolo di destinazione chiave per il turismo britannico, consolidando un trend di crescita con oltre 4,1 milioni di pernottamenti registrati nel 2024. Questa cifra, accompagnata da circa 825.000 visitatori dal Regno Unito, rappresenta un incremento rispettivamente del +2% e +1% rispetto all’anno precedente, posizionando così i turisti britannici al sesto posto per notti trascorse nel Paese adriatico. Un risultato che evidenzia l’importanza strategica del mercato UK per la Croazia, un dato ribadito dalla recente firma di un accordo con Jet2 durante il World Travel Market di Londra, mirato a potenziare ulteriormente i flussi turistici e a ridurre la stagionalità.
Accordo Croazia-Jet2: espansione e diversificazione turistica
L’intesa siglata con Jet2, uno dei principali tour operator britannici verso il Mediterraneo, punta a incrementare capacità di trasporto, frequenze di voli e offerta di pacchetti turistici. Le autorità croate, infatti, intendono sfruttare l’esperienza e la logistica di Jet2 per facilitare l’accesso sia alle tradizionali mete della costa dalmata e delle isole, sia a destinazioni meno conosciute. Il programma include anche azioni congiunte di promozione e iniziative di prodotto volte ad estendere la stagione turistica, come pacchetti shoulder-season, eventi culturali e proposte dedicate al cicloturismo. Questa strategia commerciale si basa sulla flessibilità di programmazione e sulla creazione di esperienze più articolate rispetto al semplice soggiorno balneare, in modo da aumentare la permanenza e l’impatto economico del turismo britannico.
Dati 2024-2025 e prospettive economiche del turismo
Nel complesso, il 2024 ha visto la Croazia accogliere 21,3 milioni di arrivi e raggiungere 108,7 milioni di pernottamenti, con incrementi del +4% e +1% rispettivamente rispetto al 2023. L’attenzione verso il Regno Unito si riflette nei numeri specifici, che confermano il mercato britannico tra i più rilevanti per la destinazione. Il 2025 rafforza queste tendenze, con 15,5 milioni di arrivi e 79,2 milioni di pernottamenti conteggiati fino al 20 agosto, e un aumento della spesa turistica del +10,4% nei primi otto mesi rispetto al 2024. Questo dato sottolinea che i visitatori non solo sono più numerosi, ma spendono anche di più, contribuendo significativamente alle economie locali. Parallelamente, le strategie croate puntano a ridistribuire il flusso turistico verso città come Zagabria, che nel 2024 ha registrato un +6% di pernottamenti, e a valorizzare forme di turismo alternative come quello urbano, congressuale, enogastronomico e naturalistico. Per sostenere questa evoluzione, è imprescindibile migliorare le infrastrutture di trasporto, aumentando le frequenze aeree e ottimizzando i collegamenti interni, consentendo così di trasformare arrivi concentrati in flussi distribuiti e stagioni più lunghe.
Sostenibilità e gestione del boom turistico croato
Il rafforzamento della presenza britannica in Croazia deve essere governato con attenzione per preservare l’ambiente e la qualità della vita locale. Gli esperti sottolineano l’esigenza di promuovere destinazioni alternative e adottare meccanismi di gestione dei flussi turistici per evitare sovraccarichi negli hotspot tradizionali, specialmente nelle isole e lungo le coste. La crescita della spesa turistica è peraltro una leva fondamentale per sostenere investimenti in servizi pubblici, occupazione stagionale di qualità e offerte culturali più ricche. In questo contesto, l’accordo con Jet2 si presenta come uno strumento prioritario per capitalizzare una domanda britannica in ripresa verso mete di qualità e prezzi competitivi, massimizzando l’impatto economico e sociale di un turismo sempre più responsabile e diversificato.
In definitiva, la sinergia tra promozione mirata, ampliamento infrastrutturale e attenzione alla sostenibilità sarà cruciale per trasformare il boom turistico croato in un successo duraturo e bilanciato nei prossimi anni.