Il ciclone Ditwah ha devastato lo Sri Lanka tra il 26 e il 30 novembre 2025, causando più di 330 morti e centinaia di dispersi. Il bilancio ufficiale, riportato dal Disaster Management Centre, parla di oltre 334 vittime e circa 400 persone ancora disperse. Le forti piogge hanno provocato inondazioni e frane di grande entità, obbligando oltre 44.000 persone a lasciare le proprie abitazioni e cercare rifugio in scuole o centri di accoglienza temporanei. Questo fenomeno estremamente grave ha bloccato reti stradali, ferroviarie e aeree, creando disagi notevoli per turisti, operatori del settore e infrastrutture ricettive sull’intero territorio.

Impatto devastante su Sri Lanka e infrastrutture

Il passaggio del ciclone Ditwah ha portato precipitazioni eccezionali, con accumuli superiori ai 300 mm nelle zone centrali e orientali dell’isola. Le frane e le alluvioni hanno isolato numerose comunità, soprattutto nelle aree montane, dove i collegamenti via terra sono stati interrotti da smottamenti e strade cancellate. Le autorità locali hanno segnalato l’interruzione dei servizi ferroviari su più tratte, con danni a binari e ponti. Anche il traffico aereo ha subito interruzioni: almeno 15 voli sono stati deviati o cancellati, con aeroporti regionali ridotti all’osso per ragioni di sicurezza. Inoltre, scuole e uffici pubblici sono rimasti chiusi per diversi giorni, comprimendo ulteriormente l’attività quotidiana. Questo scenario ha anche acceso il dibattito sull’importanza di modelli operativi per l’accessibilità turistica insulare, come la strategia fly-in/fly-out, per garantire continuità anche in situazioni di emergenza.

Turismo in stand-by e consigli pratici per viaggiatori

Per il settore turistico, il ciclone Ditwah ha rappresentato un durissimo colpo. Numerosi hotel e resort, soprattutto nelle regioni costiere e centrali, hanno subito cancellazioni e interruzioni nei servizi di fornitura di acqua ed energia elettrica. Molti turisti sono stati evacuati o costretti a posticipare i loro viaggi, mentre i tour operator hanno rivisto e cancellato itinerari, limitando l’accesso alle zone colpite. Per gli appassionati di sport, alcune proposte includono tour legati al cricket che offrono nuove esperienze sportive. La priorità resta la sicurezza degli ospiti, con un coordinamento stretto tra catene alberghiere e autorità locali per le evacuazioni e l’assistenza. In questo scenario, è fondamentale che i viaggiatori verifichino con attenzione lo stato delle prenotazioni, mantenendo contatti attivi con tour operator, compagnie aeree e strutture ricettive. È consigliabile inoltre evitare le zone maggiormente colpite, anche se le condizioni meteo migliorano, poiché la viabilità resta fragile e rapidamente variabile. Infine, conservare documentazioni su eventuali danni o spese può facilitare eventuali richieste assicurative.