Le cascate di Lequarci e Lecorci rappresentano due tra le eccellenze naturali più suggestive di Ulassai, nel cuore dell’Ogliastra. Questi gioielli paesaggistici sono luoghi dove l’acqua scende impetuosa tra rocce carsiche e boschi, creando scenari di rara bellezza. Esplorare le cascate significa immergersi in un ambiente unico, che coniuga vortici d’acqua, grotte affascinanti e una fitta vegetazione adatta a un turismo sostenibile e attento alla valorizzazione del territorio.

Geografia unica tra acqua e rocce carsiche

La cascata di Lequarci nasce dal rio che prende lo stesso nome, le cui acque discendono dagli altopiani di Martalaussai e Baulassa. Qui, l’acqua precipita da un anfiteatro naturale in calcarenite alto circa 50 metri e largo oltre 70, per poi compiere un salto ulteriore di 75 metri fino a formare laghetti più a valle. Questo insieme di dislivelli e conformazioni conferisce a Lequarci un impatto visivo e sonoro di grande potenza, soprattutto nei periodi di piena, quando i vortici e la schiuma diventano protagonisti. Nelle vicinanze, la cascata di Lecorci dista appena 500 metri dal centro di Ulassai e si alimenta dalle sorgenti poste ai piedi del monte Tacco, con una dinamica idrogeologica legata alle grotte di Su Marmuri, nota per le sue spettacolari concrezioni. Questa rete di risorgenze e salti d’acqua rende Lecorci un sito di rilievo per lo studio delle acque carsiche e per la loro bellezza paesaggistica.

Accessibilità e percorso immersivo nella natura

Raggiungere le cascate di Lequarci implica un’escursione di circa 6 chilometri dal centro di Ulassai, attraversando sentieri che si snodano tra boschi di leccio e macchia mediterranea, con panorami mozzafiato che anticipano la discesa verso le piscine naturali. Lecorci è invece facilmente accessibile a piedi dal paese, sebbene i sentieri possano risultare ripidi e scivolosi, specie in caso di pioggia. I visitatori possono godere di un’esperienza multisensoriale: il rumore incessante dell’acqua, l’umidità che favorisce la crescita di felci e muschi, e la vista delle pareti rocciose verticali. Le stagioni migliori per la visita sono la tarda primavera e l’autunno, quando le portate sono elevate ma il clima è ancora mite, mentre l’estate offre scenari suggestivi anche con flussi d’acqua più contenuti. Per preservare queste meraviglie, è preferibile affidarsi a guide esperte che conoscano i percorsi sicuri e rispettosi dell’ambiente.

Biodiversità e ambiente forestale intorno alle cascate

Le aree circostanti Lequarci e Lecorci ospitano una flora variegata con specie come il leccio, l’olivastro, il corbezzolo e ginepri lungo i versanti più esposti. L’umidità sprigionata dagli schizzi d’acqua crea microhabitat ideali per piante epifite e numerose specie di insetti specialisti. Questi ecosistemi sono anche importanti corridoi per la fauna locale, dove diverse specie di uccelli nidificano e piccoli mammiferi trovano riparo. Dal punto di vista geomorfologico, le grotte e le risorgenze testimoniano l’attività di un sistema carsico sotterraneo, fondamentale per mantenere la portata superficiale e regolare la risposta delle cascate agli eventi meteorologici, elementi chiave per la salute dell’acquifero e la conservazione dell’habitat.

Strategie per turismo sostenibile e tutela del territorio

Il crescente interesse per queste cascate offre opportunità economiche importanti per Ulassai e l’intera Ogliastra, incentivando ospitalità diffusa, ristorazione e attività guidate. Tuttavia, per evitare impatti negativi come erosione dei sentieri e accumulo di rifiuti, è essenziale adottare una gestione oculata che preveda una regolamentazione degli accessi e l’installazione di cartellonistica informativa. Proposte innovative includono percorsi a numero chiuso nei periodi di maggiore affluenza e navette dal centro abitato, in modo da proteggere le aree più delicate senza perdere i benefici economici. Investire nella manutenzione dei sentieri e monitorare costantemente la portata delle cascate sono altre misure cruciali per garantire sicurezza e sostenibilità nel tempo. Così, con un dialogo continuo tra amministrazione, comunità scientifica e operatori locali, le cascate di Lequarci e Lecorci possono restare autentici scrigni naturali, vivibili e apprezzabili senza comprometterne l’integrità.