La 42ª Assemblea dell’ICAO si terrà a Montreal dal 23 settembre al 3 ottobre 2025, rappresentando un appuntamento cruciale per il futuro dell’aviazione globale. Al centro del dibattito vi sono le priorità di regolazione e innovazione delineate da IATA, che con i suoi 14 working paper pone l’accento su SAF (sustainable aviation fuels), il sistema di compensazione CORSIA e la sicurezza operativa. Questi temi sono fondamentali per avanzare verso la decarbonizzazione del settore entro il 2050, garantendo al contempo la coerenza normativa e la protezione delle risorse critiche. L’assemblea sarà quindi un momento determinante per tradurre ambizioni in azioni concrete nell’ambito della governance multilaterale dell’aviazione.
Sostenibilità e decarbonizzazione con SAF e CORSIA
IATA ribadisce la necessità di sostenere la produzione su larga scala di carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF). L’efficacia di questa transizione dipende da politiche coordinate che includano incentivi, riconoscimento internazionale degli standard di sostenibilità e infrastrutture logistiche adeguate. Senza un impegno politico e finanziario globale condiviso, il mercato rimane frammentato, ostacolando la crescita necessaria per raggiungere il target net zero al 2050. Parallelamente, il meccanismo di compensazione CORSIA deve essere rafforzato come strumento di mercato affidabile, con una governance trasparente e credibile; ciò è essenziale per garantire la pianificazione degli investimenti e la stabilità regolatoria nel settore aereo.
Priorità di sicurezza e uniformità normativa internazionale
Oltre alla sostenibilità, la sicurezza resta una priorità inderogabile. L’Assemblea discuterà sull’importanza di garantire report tempestivi degli incidenti, proteggere lo spettro radio cruciale per comunicazioni e navigazione, e difendere l’integrità del segnale GNSS da interferenze. Tali misure sono indispensabili per evitare rischi sistemici. Inoltre, IATA sottolinea il principio di coerenza della Convenzione di Chicago, invitando a evitare frammentazioni normative e tassazioni divergenti che potrebbero compromettere l’interoperabilità e aumentare i costi operativi. Il confronto tra Stati, industria e osservatori sarà delicato ma necessario per bilanciare sviluppo economico, ambizioni climatiche e sicurezza globale con un quadro normativo chiaro e stabile.