L’all-inclusive caraibico è al centro dell’attenzione grazie all’intervento di Adam Stewart, Executive Chairman di Sandals e Beaches Resorts, al Skift Global Forum di settembre 2025. Stewart ha insistito su una visione evolutiva del settore che punta su autenticità, sviluppo locale e esperienze multi-generazionali. In questo contesto, ha annunciato il prossimo lancio di un Beaches Resort da 360 camere a Saint Vincent and the Grenadines, sottolineando l’importanza dell’“effetto Sandals” sulle economie dei Caraibi.

Strategia di sviluppo e impatto economico

Adam Stewart ha descritto l’all-inclusive non come un prodotto uniforme, ma come una piattaforma di valore condiviso che unisce ospiti e comunità locali. La strategia del gruppo prevede espansioni in isole emergenti con infrastrutture ancora in fase di sviluppo, favorendo investimenti in trasporti e capitale umano. Il nuovo resort a Saint Vincent diventa così un catalizzatore che stimola posti di lavoro, supporta filiere locali e promuove l’aumento dei collegamenti aerei. Tuttavia, Stewart ha evidenziato anche i rischi di dipendenza economica e pressione ambientale, insistendo sulla necessità di partnership strategiche con enti governativi e stakeholder locali per garantire uno sviluppo equilibrato.

Esperienze autentiche per famiglie multi-generazionali

La proposta dei brand Beaches si concentra sulle famiglie di più generazioni, offrendo spazi e attività pensati per unire semplicità e contenuti culturali autentici. Stewart ha rimarcato l’importanza di includere pratiche sostenibili, dalla gestione dei rifiuti all’uso di prodotti locali, per rispondere alle esigenze di un viaggiatore sempre più attento. Questo approccio mira a integrare l’esperienza turistica con lo sviluppo responsabile delle destinazioni, creando offerte differenziate che rafforzano il legame tra ospite e territorio.

Prospettive e metriche per il successo

Il nuovo resort da 360 camere rappresenta un investimento rilevante che impone una pianificazione a lungo termine su più fronti, tra cui accessibilità aerea, formazione professionale e politiche fiscali. L’industria turistica cambia infatti i propri parametri di valutazione, includendo non solo la redditività, ma anche l’impatto socioeconomico e ambientale locale. Per monitorare l’efficacia di queste iniziative, vengono considerati indicatori quali l’occupazione stagionale, la quota di forniture locali, e la capacità di attrarre nuovi voli. L’intervento di Stewart al Forum testimonia come i grandi operatori si assumano la responsabilità di guidare una crescita sostenibile e condivisa nei Caraibi, con criteri chiari e misurabili.