L’Aeroporto di Malpensa si conferma nel 2024 come il cuore pulsante del trasporto merci aereo italiano, con quasi 29 milioni di passeggeri e oltre 730.000 tonnellate di merci movimentate. Questi dati esemplificano l’importanza dello scalo, che rappresenta non solo il secondo aeroporto più trafficato d’Italia per passeggeri, dopo Roma-Fiumicino, ma anche il primo hub cargo nazionale, con una quota del 62% del mercato merci aereo italiano. Questa duplice natura evidenzia una forte ripresa che, tuttavia, richiede nuove strategie per la sostenibilità ambientale, l’efficienza infrastrutturale e la connettività territoriale essenziali per mantenere e potenziare la sua posizione in Europa.

Dati passeggeri e rotte: una ripresa solida e diversificata

Malpensa ha vissuto negli ultimi anni una crescita costante e significativa. Partendo da circa 23 milioni di passeggeri nel 2022, lo scalo è salito a circa 26 milioni nel 2023, segnando un incremento del 10,6%, e ha superato i 28 milioni nel 2024 (+10,9%). Questo trend di crescita dinamica è accompagnato da un’estesa rete di collegamenti: solo a settembre 2025, Malpensa ha gestito 19.525 voli verso 77 paesi, offrendo 572 rotte con 190 compagnie aeree diverse. Il mix tra traffico di linea, voli low-cost e charter ha rivitalizzato sia il turismo che il business, mentre la riattivazione delle rotte intercontinentali contribuisce a migliorare la connettività diretta, elemento cruciale per l’attrattività internazionale dello scalo.

Cargo: fulcro strategico e leva competitiva

È però il segmento cargo che rappresenta la vera forza propulsiva di Malpensa. Con oltre 730.000 tonnellate movimentate nel 2024, lo scalo si conferma nodo fondamentale per esportazioni veloci e complesse, soprattutto nei settori del made in Italy, dell’e-commerce, della farmaceutica, della moda e dell’elettronica. La posizione geografica strategica, unita a infrastrutture dedicate e a una rete consolidata di operatori integratori ed express, fa di Malpensa un driver essenziale per le supply chain italiane e internazionali. Come sottolinea un dirigente di un grande vettore cargo, la capacità di gestire volumi elevati è un vantaggio competitivo che però necessita investimenti continui per evitare strozzature operative nei picchi di traffico e per mantenere l’efficienza.

Infrastrutture e sostenibilità: sfide da affrontare con urgenza

La forte espansione di passeggeri e merci impone inevitabilmente una riflessione sulle infrastrutture. Per supportare questa crescita serve potenziare piazzali, magazzini, staff tecnico e slot aeroportuali. Le operazioni di sdoganamento e la digitalizzazione dei processi cargo sono diventati aspetti fondamentali per velocizzare le procedure e contenere i costi. Sul fronte ambientale, all’impegno verso la riduzione delle emissioni di CO2 si affianca la necessità di gestire il rumore e l’impatto sul territorio con piani condivisi tra gestore aeroportuale, compagnie aeree, operatori logistici e istituzioni. L’amministratore delegato del gestore ha più volte sottolineato l’importanza di investimenti in efficienza energetica e infrastrutture a basse emissioni per coniugare crescita e rispetto ambientale, una richiesta che anche le comunità locali e le ONG ambientaliste stanno portando avanti con forza.