La Fontana Campari di Le Piastre rappresenta un raro esempio di come la pubblicità industriale degli anni ’30 abbia incontrato il servizio pubblico, diventando al contempo un elemento di identità locale. Questo manufatto storico, collocato sulla via Modenese, è stato concepito come punto d’acqua potabile per i passanti ma anche come strumento di promozione del marchio Campari, incarnando un modello promosso in quell’epoca di pubblicità che dialoga con il tessuto urbano.
Origine e caratteristiche storiche della Fontana Campari
Realizzata dallo scultore Giuseppe Gronchi nella sua versione di Le Piastre, la Fontana Campari è una delle tre installazioni commissionate negli anni Trenta e collocate anche a Brunate e Chiusi della Verna. La struttura in cemento armato bianco, innovativo per quell’epoca, è arricchita da bassorilievi grotteschi e da elementi lapidei in travertino, originariamente decorati con teste raffiguranti Mussolini e Vittorio Emanuele II. Queste sculture vennero rimosse dopo la Seconda Guerra Mondiale, segnando fisicamente il passaggio storico e politico del Paese e riflettendo le stratificazioni simboliche che la fontana conserva. La scelta dei materiali, peculiare per il cemento e il travertino, impone una costante attenzione conservativa per contrastare degrado e assorbimento di umidità.
Restauro partecipato e danni recenti
Un intervento di restauro nel 2022, promosso dalla Pro Loco di Le Piastre e dalle istituzioni locali, ha permesso di recuperare l’aspetto originario della fontana attraverso pulizia, consolidamento e ripristino delle funzioni idriche. Il progetto si è distinto per la sua natura conservativa, valorizzando le tracce storiche senza alterarne il carattere. Tuttavia, il 31 luglio 2025 la fontana è stata gravemente danneggiata da un incidente stradale, riportando alla luce la fragilità del patrimonio minore. La comunità ha reagito con dolore e urgenza, chiedendo misure immediate per proteggere questa testimonianza storica dal traffico veicolare che la circonda, mentre il Comune ha predisposto transenne e verifiche sulle cause dell’incidente.
Strategie di tutela e valorizzazione patrimonio minore
L’episodio di Le Piastre rappresenta un caso emblematico per la conservazione delle piccole architetture storiche situate in contesti viari sensibili. La protezione fisica richiede soluzioni non invasive come dissuasori estetici, posizionamento arretrato e sensori per monitorare eventuali danni. Da un punto di vista giuridico e gestionale, il patrimonio minore spesso non è automaticamente tutelato dal Codice dei beni culturali, rendendo necessario il coinvolgimento di amministrazioni locali e accordi pubblico-privati che garantiscano fondi per la manutenzione. Inoltre, l’inserimento della storia della fontana nei percorsi di turismo culturale montano può alimentare una maggiore consapevolezza e partecipazione civica, trasformando un bene fragile in un punto di riferimento vivo e sostenibile. Per chi volesse scoprire altre infrastrutture simili in Italia, è possibile esplorare diverse fontane storiche e manufatti di valore minore distribuiti nelle aree montane e rurali, che spesso attendono interventi di tutela analoghi a quelli sperimentati a Le Piastre.
