La Coppa Cobram a Roma nel 2025 rappresenta un evento speciale che coniuga passione per il cinema, goliardia e ciclismo amatoriale per celebrare i 50 anni del film cult su Ugo Fantozzi. Organizzare questa “corsa fantozziana” urbana significa trasformare una scena iconica della commedia italiana in una manifestazione partecipata, bilanciando aspetti di sicurezza, viabilità e tutela dei luoghi storici coinvolti. Il percorso, lungo circa 15 km e da ripetere tre volte, attraversa set cinematografici storici, richiedendo un piano logistico all’avanguardia dove tecnologie digitali e strumenti tradizionali dialogano per garantire un’esperienza sicura e apprezzata da residenti, turisti e appassionati.

Percorso storico e gestione sicurezza evento

La partenza della Coppa Cobram è prevista a Forte Antenne, denominata Cima del Diavolo per l’occasione, con un tracciato di circa 45 km complessivi che ricalca luoghi celebri del film, come la Trattoria al Curvone, la scalinata della Corazzata Potemkin e la Megaditta. Questo comporta un’attenzione particolare alla conservazione del patrimonio culturale e alla regolazione dei flussi di partecipanti e pubblico, per evitare sovraffollamenti e danni ai beni. La collaborazione con il Municipio II agevola i permessi, mentre l’approccio tecnologico include sistemi GIS per la mappatura, iscrizioni digitali con badge QR unici, e moduli sanitari online per il consenso informato. L’obiettivo è monitorare in tempo reale la partecipazione e garantire la fluidità dell’evento attraverso soluzioni innovative di gestione e controllo.

Tecnologie smart per flussi e sostenibilità

La sicurezza e il monitoraggio sono affidati a dispositivi RFID per il cronometraggio, app per il tracking live degli atleti e una centrale operativa che aggrega video da telecamere fisse e mobili. Sistemi IoT sorvegliano la capacità delle zone di arrivo, mentre la comunicazione tra staff e volontari avviene tramite app push-to-talk. Inoltre, la manifestazione integra una forte componente green: rifiuti zero, incentivi alla mobilità sostenibile e protezioni temporanee per le opere d’arte esposte lungo il percorso. Un’app dedicata ai partecipanti e al pubblico distribuisce informazioni interattive e notifiche geolocalizzate per presidiare e deviare i flussi, evitando congestionamenti e valorizzando la fruizione diffusa e sicura della città.