Il 3 settembre 2025, WestJet ha annunciato un ordine da 67 nuovi aeromobili Boeing, segnando così l’accordo Boeing più grande nella storia del mercato canadese. L’ordine prevede 60 Boeing 737-10, la versione più capiente della famiglia MAX adatta alle rotte domestiche, e sette Boeing 787-9 Dreamliner destinati all’espansione internazionale. Con questo incremento, il parco ordini fermo a 123 aeromobili rende WestJet uno degli operatori con la flotta più giovane in Nord America, puntando a raddoppiare la capacità intercontinentale e a rafforzare la propria presenza sul mercato.
Composizione ordine e strategia flotta Boeing
La commessa comprende 60 velivoli 737-10 con opzioni per altre 25 unità e sette 787-9 con quattro ulteriori Dreamliner opzionali. WestJet intende utilizzare il 737-10 per consolidare e densificare il traffico su rotte domestiche e a medio raggio, sfruttando la capacità e l’efficienza del velivolo. I 787-9 invece serviranno per ampliare le rotte a lungo raggio, soprattutto verso l’Asia e il mercato transatlantico. L’ordine, già apparso a giugno nel sito Orders & Deliveries di Boeing come “non identificato”, è stato ufficializzato con dettagli e opzioni, confermando il forte piano di espansione di WestJet e portando l’insieme dei firm order a quota 123 aeromobili, un record canadese per Boeing.
Impatto operativo e prospettive di mercato
L’ingresso massiccio di 737-10 semplificherà l’addestramento degli equipaggi e le operazioni di manutenzione grazie alla commonality con le altre varianti MAX già in servizio. Tuttavia, la gestione delle consegne, degli slot aeroportuali e delle risorse umane rappresenterà una sfida cruciale nei prossimi anni. Le opzioni previste nel contratto consentono a WestJet di modulare la pipeline degli aeromobili in base all’andamento della domanda di mercato. Sul fronte della concorrenza, l’ordine potrà intensificare la competizione sull’offerta domestica canadese e internazionalmente, influenzando load factor e ricavi unitari. Per Boeing, la commessa rafforza la posizione nel mercato canadese ed ottimizza la produzione della famiglia 737 MAX, con ripercussioni positive anche sull’intera filiera produttiva e di manutenzione.