Vercelli capitale culturale del Piemonte è una realtà che ancora fatica a emergere nel panorama turistico regionale. Nonostante un ricco patrimonio storico, architettonico e agroalimentare, la città rimane una meta meno frequentata rispetto alle località alpine e alle grandi città d’arte. Eppure, tra basiliche gotiche, teatri vivaci e risaie estese, Vercelli offre un’esperienza autentica e variegata, che vale la pena scoprire in mezza giornata o durante un weekend.

Basilica di Sant’Andrea e patrimonio culturale

Tra le principali attrazioni, la Basilica di Sant’Andrea spicca come uno dei capolavori del gotico piemontese. La sua imponente facciata nasconde interni riccamente decorati, che invitano a una visita guidata per comprendere appieno il valore storico e artistico dell’edificio. Accanto a questo, il Museo Archeologico Civico offre un interessante viaggio dalla preistoria all’età romana, fondamentale per contestualizzare la storia locale. Il Teatro Civico mantiene viva la tradizione culturale con una programmazione musicale e teatrale di rilievo, offrendo un’opportunità unica per immergersi nell’anima contemporanea della città.

Riso, risaie e natura intorno a Vercelli

Vercelli è indissolubilmente legata alla coltivazione del riso, con produzioni di eccellenza riconosciute a livello nazionale. Le risaie, che nei mesi giusti trasformano il paesaggio in specchi d’acqua riflettenti, rappresentano una meta privilegiata per il turismo rurale. Le esperienze enogastronomiche, tra showcooking e degustazioni di risotti, ne arricchiscono l’attrattiva. Inoltre, la vicinanza alla Valsesia e alle aree umide intorno a Vercelli permette escursioni naturalistiche e birdwatching, collegando lo scenario urbano a quello naturale in modo armonioso e sostenibile.

Dati turistici e prospettive di sviluppo

I dati del 2022 indicano una crescita dell’interesse turistico nella provincia di Vercelli, con 227.000 arrivi e 574.000 presenze, in aumento rispetto al 2019. Tuttavia, la città registra ancora numeri contenuti, con soli 32.000 arrivi e 97.000 presenze, a testimonianza di un potenziale turistico da valorizzare. Gli operatori puntano su una maggiore integrazione territoriale e sulla creazione di prodotti turistici esperienziali, che uniscano arte, cultura, gastronomia e natura. Proposte come workshop sul riso, visite guidate alle risaie all’alba e percorsi di birdwatching potrebbero attrarre segmenti di turismo lento e gastronomico, valorizzando la “città della rana” come meta culturale e slow del Piemonte.

Promuovere Vercelli significa andare oltre la sua tradizionale immagine, puntando su comunicazione digitale mirata e alleanze tra musei, operatori agricoli e ristoratori. Solo così, questa città ricca di storia e tradizioni potrà trasformarsi da perla nascosta a destinazione capace di attrarre visitatori e far rivivere un patrimonio unico nel cuore della pianura piemontese.