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Chiesa di Santa Maria ad Cryptas: affreschi, cripta e visita
Regione Abruzzo

Chiesa di Santa Maria ad Cryptas: affreschi, cripta e visita

Una chiesa medievale con cripta, pietre romane di Aveja e un ciclo pittorico che dal 1264 al 1283 racconta la Genesi.

di Fulpez

Testo scritto con l'intelligenza artificiale e revisionato dall'autore. 42 dati da 6 fonti, di cui 1 istituzionale. Verificato il 28/09/2026. I dati di prezzo, orario e accesso riportano la fonte e la data accanto al valore, e almeno una fonte è istituzionale. L'accessibilità non è verificata sul posto.

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La Chiesa di Santa Maria ad Cryptas è un piccolo scrigno medievale: facciata a capanna, portale gotico con leoni in pietra, resti dell'antica Aveja nelle murature, navata in 3 campate, presbiterio rialzato, cripta ipogea e affreschi ne fanno una tappa che merita attenzione.

In questa guida troverete cosa vedere, gli affreschi da cercare, la storia della chiesa, le leggende e le informazioni utili per organizzare la visita.

Ecco come conoscere la Chiesa di Santa Maria ad Cryptas.

Cosa vedere nella Chiesa di Santa Maria ad Cryptas

La facciata è a capanna e il prolungamento sul lato sinistro deriva dal rinforzo aggiunto nel XIV secolo. Il portale ad arco acuto è decorato con pilastri e leoni in pietra: uno dei due leoni sui capitelli è andato perduto, ma l'ingresso conserva un carattere particolare.

Nelle pareti esterne sono inseriti resti provenienti dalla città romana di Aveja, sorta nell'area dell'attuale Fossa. All'interno della navata si vede anche una semicolonna classica, probabilmente proveniente dalla stessa città romana.

L'edificio segue il modello cistercense, con una sola navata divisa in 3 campate e un presbiterio quadrato. La navata ha capriate di legno, mentre la zona absidale è rialzata su 3 gradini e coperta da una volta a crociera con 4 costoloni.

Alzate lo sguardo: la volta a crociera del presbiterio è dipinta come un cielo stellato.

La cripta e le origini della chiesa

Il nome "ad Cryptas" richiama l'ambiente sotterraneo raggiungibile da una gradinata davanti al presbiterio. La cripta potrebbe derivare da un ipogeo dedicato alla dea Vesta.

Qui si trovano un altare formato da una mensa in pietra poggiata su un troncone di colonna e un frammento d'affresco con la Crocifissione. È una delle parti più interessanti dell'edificio.

Le origini risalgono probabilmente al IX o X secolo, quando sorse un primo edificio romano-bizantino. Nel XIII secolo venne costruita la chiesa gotico-cistercense da maestranze benedettine e per un periodo dipese dal monastero di Santo Spirito ad Ocre.

Curiosità: la cripta e il possibile legame con il culto della dea Vesta aggiungono una pagina antica alla visita.

Gli affreschi di Santa Maria ad Cryptas

Gli affreschi ricoprono gran parte della navata, il presbiterio, le pareti laterali e la controfacciata, con episodi del Vecchio e del Nuovo Testamento.

Il ciclo più antico è datato tra il 1264 e il 1283. Le storie della Genesi iniziano sull'arco trionfale e proseguono sulla parete destra: Dio appare giovane e senza barba mentre separa il sole dalla luna.

Nella stessa sequenza compaiono la Creazione, il Peccato originale e la Cacciata dal Paradiso terrestre. La porta dell'Eden è custodita da un cherubino.

Nella terza campata figurano San Giorgio che uccide il drago e San Martino che si toglie il mantello. Sotto di loro, gli ultimi sei mesi dell'anno sono raccontati attraverso attività lavorative.

Nel presbiterio si sviluppa il ciclo della Passione di Cristo sulle pareti absidali; sulla controfacciata si trova il Giudizio Universale, diviso in 5 registri. Tra i personaggi compaiono monaci in funzione di rappresentanti della Giustizia Divina.

Sulla parete sinistra è conservato un ciclo di scuola umbro-toscana della seconda metà del XIV secolo dedicato alla vita della Madonna. Nella cappella settentrionale si trova l'Annunciazione del 1486 di Sebastiano di Nicola da Casentino.

Occhio al dettaglio: la Madonna del Latte di Gentile da Rocca, datata 1283 e tra le più antiche d'Abruzzo, proviene dalla chiesa ma il suo originale è conservato al Museo Nazionale d'Abruzzo de L'Aquila.

Storia e leggende di Santa Maria ad Cryptas

La chiesa fu dichiarata monumento nazionale nel 1902. Un terremoto nel 1313 causò il crollo della parete sinistra e danni alla copertura, modificando l'aspetto dell'edificio.

Il terremoto dell'Aquila del 2009 danneggiò gravemente Santa Maria ad Cryptas. Dopo un lungo restauro, la chiesa è stata riaperta al culto il 28 aprile 2019.

Una tradizione collega la chiesa ai templari, mentre un'altra racconta che Dante Alighieri, colpito dagli affreschi del Giudizio Universale, ne avrebbe tratto spunto per la Commedia.

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Fonti

In evidenza le fonti istituzionali

A cura di

Fulpez

Viaggiatore instancabile, in solitaria o in compagnia, sempre pronto a partire verso qualsiasi angolo del mondo. Amo scoprire culture diverse, vivere esperienze autentiche e dimostrare che si può viaggiare senza limiti, anche con un budget intelligente. Risparmio dove serve, mi godo ogni momento e colleziono storie, incontri e ricordi che valgono più di qualsiasi souvenir

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