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Il nuovo galateo del turista: le regole (e le multe) che ti aspettano nel 2026

Il nuovo galateo del turista: 275 euro per un selfie a Portofino, 20 per entrare in Europa

Venezia: 5 euro con quattro giorni di anticipo, 10 all'ultimo momento, da 50 a 300 euro senza il contributo. Portofino: 275 euro per un selfie nei passaggi ad alto traffico, fino a 500 per chi mangia seduto a terra. Barcellona: fino a 1.750 euro per il costume lontano dal lungomare. Cinque Terre: da 50 a 2.500 euro per le calzature non adatte, ma solo sui sentieri. Baleari: da 500 a 1.500 euro per l'alcol comprato al supermercato e bevuto in strada. Dall'ultimo trimestre del 2026 servono 20 euro di autorizzazione ETIAS per entrare in 30 paesi europei.

di La Redazione

Il nuovo galateo del turista: le regole (e le multe) che ti aspettano nel 2026. Immagine generata con AI, non è una fotografia.

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Venezia ha registrato 45mila pagamenti del contributo di accesso nei primi quattro giorni di applicazione, fra il 3 e il 6 aprile 2026. Il contributo è il biglietto che i visitatori di passaggio devono comprare per entrare nel centro storico nei giorni di maggiore affluenza, e il 2026 è l'anno in cui il Comune ha smesso di trattarlo come una prova: 60 giorni non consecutivi dal 3 aprile al 26 luglio 2026, dopo due stagioni chiuse con pochissimi verbali.

Le regole che stavano su un cartello che nessuno leggeva adesso portano un importo, e qualcuno autorizzato a scriverlo su un verbale. Qui sotto c'è quello che dicono davvero le ordinanze, con le cifre e le date, perché di solito circola l'importo massimo senza le condizioni che lo fanno scattare.

Venezia: 5 euro con quattro giorni di anticipo, 10 all'ultimo momento

La tariffa è di 5 euro al giorno per chi paga entro il quarto giorno prima della visita, e di 10 euro per chi paga dopo. Chi arriva senza aver pagato e senza essersi registrato rischia una sanzione amministrativa da 50 a 300 euro, più i 10 euro del contributo, che restano da pagare. Mangiare o bere seduti a terra nel centro storico costa fra 100 e 200 euro, nuotare in un canale arriva a 350 euro.

Le esenzioni sono ampie, e sono la parte che si sbaglia più spesso: non paga chi dorme in una struttura ricettiva del territorio comunale, non pagano i residenti in Veneto, non pagano i minori di 14 anni.

Portofino: 275 euro per un selfie nel posto sbagliato

L'ordinanza estiva di Portofino vale dal 15 luglio al 30 settembre 2026. Girare a torso nudo o in costume nel centro e nell'area del porto è vietato, e per questa violazione le fonti consultate non riportano l'importo. Per chi si siede a terra a mangiare, o bivacca su panchine e muretti, si arriva a 500 euro. Fermarsi a fare un selfie nei passaggi che l'ordinanza considera ad alto traffico costa 275 euro.

Barcellona applica lo stesso principio su una scala diversa: costume o torso nudo lontano dal lungomare possono arrivare a 1.750 euro, l'importo più alto fra quelli elencati qui per un gesto che un visitatore può fare senza accorgersene.

Cinque Terre: la multa delle infradito riguarda i sentieri, non i paesi

La cifra che circola è 2.500 euro, ed è vera solo a metà. Il direttore del parco Patrizio Scarpellini annunciò la misura nel marzo 2019: la forbice va da 50 a 2.500 euro, vale dall'estate 2019 e riguarda soltanto i sentieri escursionistici, non le strade di Monterosso o di Vernazza. Il personale incaricato e le guardie del parco possono anche limitarsi a fermare all'imbocco del sentiero chi non ha calzature adatte. La regola è nata dal numero dei soccorsi a persone che camminavano sui sentieri costieri in infradito o con scarpe dalla suola liscia: sono sentieri ripidi come quelli di montagna, nonostante la vista sul mare.

Baleari: alcol comprato al supermercato e bevuto in strada, da 500 a 1.500 euro

Il divieto delle Baleari colpisce un gesto preciso: comprare alcol al supermercato e berlo in strada o sulla spiaggia. La sanzione va da 500 a 1.500 euro, e arriva a 3.000 per le condotte che il provvedimento considera particolarmente incivili. Il divieto è del 2020, vale anche per la stagione 2026, e il numero delle sanzioni a cittadini stranieri viene comunicato alle rispettive ambasciate. Non vale per tutte le isole ma in zone precise, elencate una per una: Playa de Palma e Arenal a Maiorca, Magaluf nel comune di Calvià, Sant Antoni de Portmany a Ibiza. Bere allo stesso tavolino di un bar, nella stessa strada, resta lecito: è la distinzione che porta più visitatori alla conclusione sbagliata.

ETIAS: 20 euro per entrare in 30 paesi, dall'ultimo trimestre del 2026

Dall'ultimo trimestre del 2026 per entrare in 30 paesi europei servirà un'autorizzazione, e non è una multa. Chi arriva dai 59 paesi esenti dal visto dovrà chiedere l'ETIAS prima di partire: un'autorizzazione di viaggio che resta collegata al passaporto e costa 20 euro per domanda, al posto dei 7 euro previsti all'inizio. L'autorizzazione dura tre anni, o fino alla scadenza del passaporto se arriva prima, e copre soggiorni fino a 90 giorni ogni 180. I minori di 18 anni e chi ha più di 70 anni non pagano niente, ma la domanda devono presentarla. L'obbligo diventa pieno nel corso del 2027.

Le cifre vengono dai comuni, non da un ministero

Le regole di questa pagina puniscono soprattutto gesti che evitare non costa niente e che un visitatore non indovinerebbe: dove il costume smette di andare bene, dove il panino non si mangia da seduti, dove la fotografia blocca una strada. Il documento da controllare prima di partire è l'ordinanza del singolo comune, o il regolamento dell'ente parco, non una norma nazionale: ogni importo scritto qui sopra viene da un municipio o da un parco.

Fonti

A cura di

La Redazione

Il team editoriale di Explorae.

Ha revisionato questo articolo e ne ha approvato la pubblicazione il .

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