La 27ª Sagra del Fungo Porcino di Castelpagano è uno degli eventi più attesi nel calendario autunnale dell’Alto Tammaro nel 2025. Questa manifestazione valorizza la produzione locale di porcini, un fungo pregiato raccolto nei circa 1000 ettari di bosco che caratterizzano il territorio circostante, offrendo ai partecipanti un’immersione nella natura e nella gastronomia tipica del luogo. La sagra si svolgerà nei weekend del 19-21 e 26-28 settembre 2025, proponendo un ricco programma di attività legate al mondo del fungo e alla scoperta del paesaggio naturale.
Storia e tradizione della sagra fungo porcino
La sagra di Castelpagano affonda le sue radici in una lunga tradizione che unisce la cultura agricola e forestale locale alla valorizzazione delle risorse naturali. Negli anni, la manifestazione ha evidenziato il ruolo centrale del bosco non solo come fonte di materia prima — in particolare il Boletus edulis, conosciuto come fungo del freddo — ma anche come ambiente ricreativo e naturalistico. L’amministrazione comunale ha sempre sottolineato la rilevanza di promuovere una gestione sostenibile del patrimonio boschivo, conciliando la produzione agroalimentare e la tutela ambientale.
Borghi, cultura e identità territoriale
Castelpagano e i borghi circostanti rappresentano un modello virtuoso di integrazione tra natura, cultura e sviluppo rurale. Il paesaggio è dominato da querceti, faggi e cerri, che offrono un habitat ideale per i porcini e altre specie di funghi e tartufi. Questa cornice contribuisce a rafforzare un senso di identità locale, fondato su tradizioni gastronomiche radicate e su un turismo lento che valorizza l’esperienza diretta del territorio. Le iniziative della sagra si pongono quindi come occasione di valorizzazione culturale oltre che economica.

Attività outdoor: trekking e bici
Tra le principali attrazioni della sagra trovano spazio attività sportive e naturalistiche. Le escursioni trekking lungo la Via dei Briganti e visite guidate alla Grotta rappresentano momenti chiave per scoprire il paesaggio e la biodiversità locale. Inoltre, la ciclo-escursione MTB “Borgo E Natura” connette i partecipanti agli angoli più suggestivi e meno conosciuti del territorio, creando sinergie fra sport, cultura e natura. Queste iniziative favoriscono una fruizione consapevole e sostenibile dell’ambiente.
Affluenza e impatto sul turismo locale
La sagra richiama ogni anno numerosi visitatori, attratti dall’autenticità e dalla qualità dell’offerta. L’evento si conferma come volano di sviluppo per le micro-economie locali, stimolando flussi turistici prolungati che interessano ristoranti, strutture ricettive e produttori agricoli. La rivalutazione dei piccoli borghi passa così attraverso un turismo esperienziale e slow, che privilegia la scoperta dei sapori e delle tradizioni, riducendo l’impatto ambientale e promuovendo la sostenibilità.